Come Scegliere il Piano di Lavoro della Cucina

Come Scegliere il Piano di Lavoro della Cucina

Una delle parti più utilizzate della cucina ma che spesso sottovalutiamo è il piano di lavoro (tecnicamente chiamato top), la cui scelta deve rispondere non solo a fattori estetici e di design, in linea con lo stile classico o moderno della nostra cucina, ma deve anche essere resistente, pratico e funzionale.

Esistono diversi materiali in grado di rispondere più o meno efficacemente a questi requisiti. Il mercato del settore è stato infatti rivoluzionato negli ultimi anni dall’introduzione di materiali tecnologicamente avanzati. Tuttavia se da un lato il progresso ha contribuito a diversificare l’offerta, una proposta così amplia e variegata ha reso più difficile la scelta del piano cucina perfetto.

A questo punto non ci rimane che una domanda: quale materiale scegliere per il nostro top cucina? 

 

1. Laminato

I top in laminato offrono un’ampia gamma di colori e finiture, e sono talmente eclettici da poter emulare con grande efficacia un gran numero di materiali come il legno e la pietra naturale.  Esistono diversi tipi di top in laminato, con spessori che possono andare normalmente da 2 a 12 cm.  Sommariamente possono essere così suddivisi, partendo dai top con costo più basso :

  • Top in laminato post-formato
  • Top in laminato bordo ABS
  • Top il laminato unicolor
  • Top in laminato Fenix
  • Top in laminato HPL, detto anche laminato ad alta pressione

Al di là dell’estetica di questo materiale estremamente versatile, uno dei grandi vantaggi di un piano cucina in laminato è la sua buona resistenza all’assorbimento dei liquidi, oltre ad essere particolarmente resistente agli urti, al moderato calore, ai graffi e alle abrasioni.

La qualità del top, oltre allo spessore del laminato che costituisce il rivestimento superficiale, è dovuta anche al materiale con il quale è costruita l’anima del top, il quale se è di colore “verde”, è sinonimo di qualità e di un certo grado di idrorepellenza. Se l’anima è di truciolare di colore “bianco”, ci troviamo invece davanti a un top di bassa qualità con pochissima resistenza all’umidità.

I nostri top sono quanto di meglio è offerto oggi dall’industria in quanto oltre ad essere idrorepellenti sono tutti prodotti senza utilizzo di formaldeide e secondo le norme di qualità Giapponesi, le più severe al Mondo.

Esaminiamo ora le caratteristiche specifiche di ogni tipologia dei suddetti top:

Top in laminato post-formato
Costituito da anima in (agglomerato di particelle di legno) rivestito con un foglio di laminato sottile e con bordo anteriore stondato. E’ la tipologia di laminato più economico perché non necessità di finiture successive al taglio della lastra, essendo già rifinito anteriormente.

Top in laminato bordo ABS
Ha le medesime caratteristiche del precedente, ma il bordo anteriore è squadrato e costituito da uno spesso materiale plastico definito ABS, molto resistente agli urti e insensibile all’acqua. La resistenza di tale bordatura dipende dal materiale e dalla tecnologia utilizzata per l’incollaggio al top.

Top laminato Unicolor
E’ costituito da un rivestimento laminato molto più spesso dei precedenti (1,2 mm.) e di colore uniforme per tutto lo spessore del materiale. Ciò consente di posizionare anche piani di cottura e lavelli a “filo top” senza alcun problema. Maggiore resistenza ai graffi e idrorepellenza garantita costituiscono un plus di sicuro interesse.

Top in Fenix
Il piano lavoro cucina Fenix è un autentico gioiello di avanguardia che, grazie all’impiego delle nanotecnologie è in grado di eliminare mini graffi superficiali e piccoli tagli con il semplice passaggio di un ferro da stiro caldo, ponendo tra il ferro e il top un panno di lana.

I top in Fenix presentano molti altri vantaggi: sono anti-impronta, resistenti allo strofinamento, antimuffa, antiriflettente, opachi come un laccato di tale finitura, morbidi al tatto e con proprietà antibatteriche. Lube produce anche le ante in tale materiale, per un perfetto accostamento e qualora si voglia una uniformità di colori.

Top in Hpl
I laminati stratificati HPL sono pannelli costituiti da strati di materiale di fibra cellulosica impregnati di resine termoindurenti, sottoposti ad un processo di alta pressione, che permette di ottenere un materiale non poroso con differenti finiture superficiali.

Lo spessore più utilizzato per i top è di 12 mm che a sua volta viene incollato su supporti lignei (normalmente abete) per costruire top sino a 12 cm. di spessore. Non ci sono giunzioni sui bordi e possono essere inseriti elettrodomestici a filo top oppure realizzati lavelli integrati del medesimo colore e materiale, essendo l’Hpl insensibile ai liquidi.

2. Agglomerato di quarzo

Il quarzo viene triturato sino ad arrivare ad un composto finissimo, viene quindi pressato e ricompattato con utilizzo resine e pigmenti colorati. Tale lavorazione frantuma i pori naturali della pietra e lo rende – negli agglomerati di migliore qualità quali quelli da noi utilizzati –  impenetrabile dai liquidi.

Viene prodotto in lastre che vanno dai 300 sino a 330 cm di lunghezza. La percentuale di quarzo determina la durezza superficiale, la sua qualità e durata nel tempo. Tali top sono molto resistenti all’abrasione, alle macchie e agli agenti acidi, sono estremamente durevoli e resistenti, e grazie ad una superficie non porosa sono antibatterici e non hanno bisogno di essere protetti durante il normale utilizzo, come invece accade per i top in pietra naturale.

Lo spessore normalmente utilizzato va dai 2 ai 3 cm. Maggiori quote si ottengono spessorando la parte inferiore della lastra con materiali leggeri e incomprimibili (il più noto si chiama Eulithe). Possono essere realizzati lavelli integrati e qualsiasi altro tipo di lavorazione, esattamente come sui materiali naturali.

3. Marmo e Granito (Pietra)

I top cucina in materiali naturali presentano caratteristiche estetiche impareggiabili rispetto ad altri materiali, in particolare i piani di lavoro in marmo sono apprezzati per le loro inconfondibili diversificazioni cromatiche. Il granito è molto più resistente, ha una durezza superficiale maggiore ed è quindi più longevo, mentre il marmo è più pregiato, ma meno resistente all’umidità e all’usura. Tutti devono (o dovrebbero) essere trattati superficialmente con prodotti idrorepellenti e turapori, ripetendo il trattamento con una certa periodicità, per limitare l’assorbimento di grassi e liquidi in genere.

4. Top in argille sinterizzate (Gres)

Tale materiale si può assimilare ad una enorme piastrella che può arrivare a 330 cm di lunghezza e a 160 cm di larghezza. Tale materiale è davvero indistruttibile. Non assorbe, non si macchia, non si graffia, è insensibile agli shock termici (dalla fiamma viva all’immediata sovrapposizione di ghiaccio, senza alcun problema), è antibatterico ed ha una durezza superficiale maggiore dell’acciaio.

Lo spessore più utilizzato per il top è di mm. 12, ma esistono lastre che vanno da 6 mm a 20 mm. Ovviamente può essere spessorato come il quarzo e possono anche essere realizzate vasche lavello integrate. E’ il top adatto a chi in cucina ci lavora intensamente, senza particolari accorgimenti, senza necessità di taglieri, sottopentola o supporti protettivi di alcun genere.

5. Ceramica in piastrelle

Questo tipo di piano di lavoro – a differenza di quelli realizzati in materiali naturali – non si rovina con gli acidi e con l’acqua. Il punto debole consiste però nella presenza delle “fughe” tra le varie mattonelle, dove si annida facilmente lo sporco. Tali top si utilizzano principalmente per le cucine in muratura di tipologia rustica e per mantenere intatta la bellezza dell’insieme sarà necessario verniciare periodicamente le fughe.

6. Corian

E’ il nome commerciale di un materiale brevettato dalla DuPont (ma prodotto anche da altre aziende), costituito da resine e da ossidi di alluminio. Il suo uso per i piani cucina presenta una superficie piacevole al tatto e di buone prestazioni: non è poroso, è robusto e resistente a graffi e umidità, è facilmente riparabile, non presenta giunzioni in cui si può depositare lo sporco in quanto può essere “saldato” a domicilio durante la posa, è ecologico e ipoallergenico. Possono essere incassati elettrodomestici a filo e ricavate vasche lavello integrate.

7. Vetro

I piani di lavoro in vetro conferiscono alla cucina un tocco di classe e fascino. Grazie alla lucentezza inconfondibile o allo splendore vellutato e morbido delle superfici satinate, i piani di lavoro in vetro temperato godono di una popolarità sempre maggiore.  Il vetro temperato è estremamente resistente agli influssi ambientali tipici delle cucine quali umidità, calore e freddo, come pure alle macchie e allo sporco. La manutenzione è facile e priva di complicazioni. I piani di lavoro in vetro sono stabili nel tempo, hanno un aspetto delicato come la filigrana e possono essere forniti inoltre in diversi spessori e tonalità di colore.

8. Acciaio inox

Un piano cucina in acciaio inox offre numerosi vantaggi, principalmente legati alle proprietà di questo materiale. Infatti i top cucina inox sono igienici e possono facilitare l’uso del piano lavoro grazie alla forte resistenza agli urti e la facilità di pulizia delle macchie. I lavelli e i piani cottura possono essere agevolmente saldati al top stesso, senza punti di giunzione visibili.

Per queste particolari caratteristiche i piani cucina in inox si prestano particolarmente ad arredare cucine moderne dal look minimale e di aspetto professionale. L’unico neo è dato da una scarsa resistenza ai graffi. Vanno puliti con appositi prodotti per la pulizia dei piani in acciaio per evitare impronte e strisce, non utilizzando prodotti abrasivi. I top cucina in acciaio inox sono impiegati dalla maggior parte dei ristoranti e questo per un motivo abbastanza evidente: nonostante la cura richiesta per l’aspetto estetico sono praticamente indistruttibili.

9. Legno

E’ il piano da lavoro più tradizionale anche se, in confronto ai nuovi materiali presenti sul mercato, è molto meno resistente ai graffi, al calore ed all’acqua. Generalmente, questo tipo di materiale, viene trattato per renderlo più resistente e in tal caso è consigliabile preferire un modello in legno massello (rovere) o a listarelle in modo che, nel caso si rovini, può essere sostituita solo la parte danneggiata.

I piani in legno proposti da Lube sono realizzati appunto con delle lamelle di legno massiccio giuntate tra loro a incastro e incollate con adesivi resistenti all’umidità. Dal punto di vista estetico il legno è il materiale più apprezzato per via dell’effetto rustico che crea. Questi tipi di top sono però più soggetti all’usura nel tempo, il che non è necessariamente un difetto, infatti il risultato è un sapore di vissuto impareggiabile.

Come scegliere il top per la tua cucina? 

Dipende da tanti fattori. Generalmente si parte innanzitutto dal budget che si vuole dedicare all’arredo, soprattutto se si ha intenzione di acquistare una cucina economica.

Un consiglio sempre valido è quello di partire da una valutazione legata al design e la conformità al resto dell’arredo. Esistono top per cucine che stonerebbero in particolari ambienti, quindi è importante prestare attenzione a quale materiale sarebbe più indicato per una cucina moderna o classica. In secondo luogo bisogna chiedersi quale grado di cura e attenzione presteremo ai nostri mobili in cucina.

Non bisogna poi prestare fede – anzi è opportuno diffidare – a chi propone piani in materiali più costosi al prezzo dei meno costosi. I casi sono due: o il prezzo della cucina è “gonfiato” per far rientrare il maggior costo del top oppure il materiale è di scarsa qualità. Specialmente il top in quarzo, qualora contenga percentuali di resina elevate (non si vede a occhio nudo), si opacizza con la sovrapposizione di pentole anche solo mediamente calde e può addirittura incurvarsi nel tempo. I nostri top hanno 10 anni di garanzia assoluta.

Leggi anche: Come Scegliere gli Elettrodomestici per la Cucina

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