Piano da lavoro cucina, i migliori materiali da scegliere

Piano da lavoro cucina, i migliori materiali da scegliere


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Quando si decide di progettare una cucina le cose da scegliere sono davvero molte. Una delle più importanti è senza dubbio il piano da lavoro, definito normalmente “top”.

Le caratteristiche comuni ai piani di lavoro per cucina devono essere la ridotta porosità per ridurre al minimo le possibilità di annidamenti di batteri, l’idrorepellenza per una adeguata resistenza ai liquidi e una buona resistenza alle sostanze corrosive e ai graffi. Quindi qual è il materiale migliore da scegliere perché soddisfi tutte queste necessità?

I differenti materiali per il piano da lavoro di una cucina

Ne esistono davvero tanti in commercio, perciò vi proporremo i principali con le loro peculiari caratteristiche.

Le principali macrofamiglie sono: i piani in melaminico, i piani in agglomerato, i piani in pietre sinterizzate, i piani in pietre naturali, i piani in resine acriliche, i piani in acciaio, i piani in vetro, i piani in legno e i piani in stone-paper.

In questo articolo affronteremo e scopriremo le caratteristiche dei primi quattro gruppi (melaminico, agglomerato, pietra sinterizzata e pietre naturali), i quali ad oggi sono i più utilizzati e apprezzati dalla clientela.

Piano da lavoro in melaminico

I piani da lavoro in melaminico, se di qualità e se realizzati con una anima di agglomerato di legno impregnato (per aumentare la resistenza all’umidità), hanno buone prestazioni e una vasta gamma di colori tra i quali scegliere. È un materiale economico, resistente ai graffi e facilissimo da pulire. Resiste sino alla temperatura di 140° e non necessita di particolare attenzione nel normale utilizzo. È opportuno asciugarlo dopo l’utilizzo, per evitare ristagni di acqua, che alla lunga potrebbero danneggiarne la superficie.

Piano cucina in melaminico HPL

Il piano da lavoro in HPL è una versione evoluta del piano in melaminico classico, in quanto non ha un’anima di altro materiale, ma è costituito esclusivamente da più strati di materiali di fibra cellulosa impregnati di resine. Il processo produttivo rende questi piani da lavoro ancora più resistenti dei piani in melaminico tradizionali ai graffi, sopportano temperature sino a 180° e sono particolarmente resistenti all’acqua, tanto che possono essere anche realizzati lavelli del medesimo materiale.

Piano da lavoro in agglomerato

Il piano da lavoro in agglomerato di qualità è composto da oltre il 95% da quarzo e il restante da pigmenti colorati e da resine che servono a compattare le lastre ed a garantirne l’impermeabilità. Il quarzo è un materiale di una igienicità assoluta, in quanto i pori – propri della pietra naturale – sono assenti. È inoltre resistente ai graffi e insensibile al calore sotto il profilo meccanico. L’eccessivo calore produce però danni estetici in quanto la piccola percentuale di resina contenuta nella lastra, può opacizzarsi al contatto di un recipiente eccessivamente caldo, pertanto è opportuno utilizzare un tagliere per appoggiare pentole appena tolte dal fuoco. I piani in agglomerato possono essere prodotti sino alla lunghezza di oltre 300 cm.

Piano da lavoro in pietra sinterizzata

Tali top sono i piani di lavoro più resistenti in assoluto ai graffi ed al calore, di qualsiasi intensità esso sia. Si tratta tecnicamente di una miscela di minerali tra cui quarzo, ceramica e vetro lavorati ad altissime temperature. Il risultato finale è un materiale che possiede le caratteristiche della pietra sottoposta per migliaia di anni alla pressione geologica ed è praticamente indistruttibile. È inoltre indeformabile e non teme né i raggi UV (non scolorisce) né il gelo, né gli schock termici (passaggio repentino dal caldissimo al gelo). Le lastre possono arrivare sino alla lunghezza di oltre 330 cm.

Piano in pietra naturale

Tali piani di lavoro si dividono sostanzialmente in tre categorie, pietra, marmo e granito. La pietra naturale ed il marmo sono piuttosto porosi e quindi possono macchiarsi con facilità, mentre i graniti, più compatti, sono meno suscettibili alle macchie dovute all’assorbimento di liquidi. La resistenza al calore è garantita per tutti, mentre con i marmi bisogna avere più accortezza con l’utilizzo di utensili che potrebbero graffiare la superficie.

Questi sono solo alcuni dei materiali utilizzabili per un paino da lavoro di una cucina. Se siete interessati a questo argomento, vi invitiamo a leggere la seconda parte dell’articolo con altri interessanti materiali, la prossima settimana.

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